
I reati ambientali nella 231.
In data 7/4/2011, è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri uno schema di decreto legislativo per il recepimento delle direttive comunitarie n. 2008/99 e n. 2009/123.
Tale schema di decreto legislativo, che dovrà ora passare al vaglio del Parlamento, introduce:
- nel codice penale, l’art. 727 bis (Uccisione, distruzione, cattura, prelievo o possesso di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette) e l’art. 733 bis (Danneggiamento di habitat);
- nel D. Lgs. 231/01, l’art. 25 decies (Reati ambientali).
L’applicazione della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D. Lgs 231/01 è stata, dunque, estesa anche in relazione agli illeciti penalmente rilevanti commessi in violazione delle norme a protezione dell’ambiente.
Le sanzioni previste dal nuovo art. 25 decies per i c.d. “Reati Ambientali” sono:
- sanzioni pecuniarie fino a 300 quote (l’importo di una quota varia da € 258,00 ad € 1.549,00), a seconda della pena prevista per il relativo reato
- sanzioni interdittive fino a 6 mesi di durata, che possono arrivare fino al blocco delle attività e alla sospensione delle licenze o autorizzazioni
- sanzioni interdittive definitive in caso di violazione delle norme in materia di traffico illecito di rifiuti e di inquinamento doloso.

Dalla lettura delle cronache giudiziarie, sempre più spesso si ha l’occasione di sentir parlare di aziende che vengono condannate al pagamento di grosse somme di denaro, o che subiscono pesanti limitazioni alla loro capacità di azione in campo economico, a causa della commissione, da parte di soggetti a loro legati, di reati sanzionati ai sensi del Decreto Legislativo 231/01.
Con la conversione in legge del decreto milleproroghe (D.L. 225/2010 convertito in legge dalla L. 10/2011) è stato previsto il rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’articolo 5, comma 1, del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, limitatamente alle sole controversie in materia di condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.
Importante sentenza di condanna, ai sensi del D. Lgs. 231/01, nei confronti di una società, emessa dal Tribunale di Pinerolo in data 23/10/2010 in materia di infortuni sul lavoro.
In data 18/8/2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. n. 131/2010, recante la revisione del